Terme
Capoluogo di un vasto territorio compreso in gran parte nel parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, l’antica stazione romana Vicus ad Aquas, deve il suo nome alla presenza, nel sottosuolo, di acque termali sulfuree che oggi alimentano i reparti di cura dello stabilimento termale del capoluogo Piceno.
L’antico tratturo preistorico, poi via consolare in età augustea, ha sempre trovato in Acquasanta un naturale punto di sosta, tanto da essere segnalata negli itinerari militari romani della “Carta Peutingeriana”. Caduto l’Impero Romano, Acquasanta segue le vicende storiche della città di Ascoli: gli insediamenti longobardi, l’influenza dei Benedettini di Farfa, il dominio dei Vescovi-Conti, fino ad essere compresa nella Marca Anconetana dello Stato Pontificio a seguito delle “Costituzioni Egiziane” del 1357. Dopo le occupazioni napoleoniche, L’Unità d’Italia anticipa di cinque anni l’unificazione dell’attuale territorio comunale, che fino al 1865 è diviso in cinque diverse realtà amministrative, quattro delle quali, eredi degli antichi Sindicati.
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